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il
portale di S.Alessio
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S.Alessio,
2002
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Con questo titolo che nel dialetto romagnolo vuol significare "mì ricordo" il regista cinematografico Federico Felliní desiderò raccontare attraverso le immagini le bellezze naturali e le usanze del suo paese natale, con il lavoro nei campi, i festeggiamenti a fine raccolto, nonché le cene a base di prodotti culinari locali, accompagnate da danze fino a tarda notte.
Nel nostro piccolo paese, per sentito dire da coloro che hanno vissuto prima di me agli inizi del secolo scorso e per quanto io ricordi, non era un paese pacifico né produttivo per quanto riguardava l'agricoltura.
Infatti esistevano degli odi da parte di persone dovuti sembra alla loro ignoranza e perciò immotivati. Le abbondanti piogge nel periodo invernale trasformavano i nostri terreni in un grande lago stagnante, anche perché contemporaneamente anche il livello del fiume superando i limiti di sicurezza non permetteva il deflusso dei canali. Nei mesi caldi per mancanza di irrigazione la siccità creava problemi alla maturazione dei prodotti.
Malgrado tutto ciò la fede religiosa era molto sentita e si manifestava soprattutto con la festività dell'Ascensione, Corpus Domini e Immacolata. Nella seconda metà del secolo scorso con l'avvento del progresso e del benessere l'edilizia ha fatto passi da gigante e anche la popolazione è aumentata; sono nate aziende artigianali e industriali, bar, il circolo ARCI riservato a giovani e anziani purché tesserati, la pizzeria. la palestra, il supermercato, il distributore di benzina, l'edicola di giornali.
Per finire direi che rimangono ancora problemi da risolvere molto necessari: il miglioramento della illuminazione stradale, la viabilità con il traffico in continuo aumento e se dovessi esprimere un mio desiderio gradirci avere in paese anche una farmacia.
Gildo Bagatin
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