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il
portale di S.Alessio
e dintorni.. a Lucca
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S.Alessio,
2005
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La strada provinciale di S.Alessio
Attraversato il Ponte di Monte S.Quirico nei pressi del Borgo Giannotti per raggiungere S.Alessio si deve svoltare a sinistra(Andando a destra si accede alla via per Camaiore). Dopo aver percorso un paio di chilometri, alla fine di un lungo "drittone" e prima che la strada giri verso destra si vede il cartello con la scritta (peraltro errata) Sant Alessio.
Subito dopo la curva sulla sinistra vi è il Bar Tambellini che una volta faceva corpo unico con un dispaccio alimentare. Passato il bar sempre sulla sinistra vi è una parrucchiera, una lavanderia (una volta al suo posto c'era un calzolaio) e una edicola cartoleria (negli anni '40 vi era una sala da ballo all'aperto denominato il Giardino dell'Oblio).
Proseguendo,
prima di affrontare la curva verso sinistra, ci si trova davanti all'ormai
unica macelleria di S.Alessio (se invece di fare la curva proseguite per la
tangente vi dirigerete verso un bivio).
Fatta la curva, dopo circa trenta metri sulla destra vi è il distributore
di benzina e dal lato opposto della strada un "supermercatino" (in
passato era collegato al bar Tambelini e prima dell'ubicazione attuale occupava
lo spazio occupato attualmente dalla cartoleria) seguito da uno stabilimento
in cui una cooperativa lavora in particolare il legno.
Proseguendo sulla sinistra si collocano una parrucchiera, uno studio fotografico, un negozio di articoli per il riscaldamento, uno stabilimento che produce componenti per caschi e infine, dietro questi, una palestra. Mentre sulla destra si trovano le "case nuove" (costruite nei primi anni '90) si giunge ad un circolo dopolavoro (una volta la sua sala principale era occupata da un cinema) e percorsi circa sessanta metri sulla sinistra troviamo la via sterrata stretta fra una siepe e il lato di uno stabile che porta al "Campino" o "dal Bene" o "all'appaltino" dove in settembre si tiene l'importante torneo "semirionale" in memoria di Giovanni Paganucci.
Una traversa che porta in direzione del fiume si congiunge da sinistra con la provinciale quando questa sterza verso destra; all'incrocio c'è un bar (una volta anche alimentari). Appena affrontata la curva si può scorgere la ex scuola elementare (adesso adibita a sede circoscrizionale e sede della società calcistica Ponte del Giglio S.Alessio) e, in fronte ad essa, quello che una volta era il "centro" di S.Alessio. In passato infatti vi erano una pasticceria, un calzolaio, un falegname, i bagni pubblici e un barbiere mentre adesso solo due locali sono utilizzati; uno come sede dei Donatori di Sangue Fratres di S.Alessio e uno come sede di un'associazione di pescatori.
A fianco della ex-scuola elementare vi è la nuova scuola elementare
(in attività da metà degli anni '80). Dopo una semicurva si
nota nulla destra una piccola cappellina con una madonna all'incrocio con
una strada in salita che porta
alla chiesa.
Proseguendo sempre sulla strada principale prima di una villa detta "della baffona" si interseca una strada, Via Piana, che porta all'asilo di S.Alessio e alle bellissime colline che dominano S.Alessio. La provinciale continua poi passando da un ambulatorio medico e da uno stabile occupato una volta da una macelleria prima di arrivare in località "a Cecilia" ad un bar alimentari.
Quando la strada comincia a salire il "callare" (una cunetta) si intravede sulla destra quella che è la più grande e abitata corte di S.Alessio: Corte Pistelli. La discesa dal callare rappresenta anche un percettibile cambiamento delle aree abitative; la presenza di campi è maggiore e le ultime case costruite rimangono quelle della fine degli anni settanta.
Alla fine di Corte Bianchini un cartello segnalava la fine della frazione
di S.Alessio e l'inizio di quella di Carignano. Adesso tale cartello è
stato inspiegabilmente spostato all'incrocio della strada provinciale con
la strada che porta all'asilo.
Ora che avete "preso a dritto" lasciando la strada provinciale vi trovate dopo circa 100 metri ad un bivio; se girate a destra vi dirigete verso Mutigliano passando dal convento delle Carmelitane Scalze; se invece vi dirigete verso sinistra la strada comincia a salire verso la collina di "Vigna Ilaria". Prima che la strada cominci a salire dopo esservi lasciati sulla sinistra un floricoltore sempre sul medesimo lato si trova una strada sterrata. Questa strada corre in direzione Carignano quasi parallelamente alla via provinciale alla quale si congiunge. La via porta ad un incrocio a sinistra la strada si dirige verso la provinciale, a destra verso la chiesa. Se invece non si svolta la strada porta in zona "al Caporale" dove dopo una corte inizia un boschetto attraversando il quale si giunge ad una strada sterrata che riporta nella zona della chiesa.
La
traversa incontra soprattutto alla sua destra corti mentre a sinistra
prevalgono abitazioni unifamiliari alternati a campi.
Dopo avere passato un ponticello sulla Freddanella (il canale che attraversa
S.Alessio e Carignano) la strada curva verso sinistra e subito dopo verso
destra attraversando uno stretto vicolo formato da due vecchie abitazioni.In
seguito si può scegliere si girare a destra in una strada sterrata
o proseguire verso sinistra sulla strada asfaltata.
-A destra. Se si prende la strada sterrata verso ovest ci ritroviamo
nella famosa via dei "Camponi" così chiamata per i
grandi campi coltivati a colture e a vivaio che si trovano fra il contrargine
del fiume Serchio e il canale Freddanella. Grazie alla lontananza di
elementi di case e alberi si può godere di un paesaggio sgombro da
ostacoli; sulla destra (verso nord) si vedono in vicinanza le colline con
boschi, terrazze, vigneti, case rurali e ville fra i più
belli di Lucca. Tra quest'ultime svetta per maestà la "villa
delle cento finestre".
Dal lato opposto, tenute lontane dallo spazio occupato della città,
si vedono le colline che contribuiscono a fare di Lucca una vera e propria
conca.
Di fronte in direzione di Carignano al di sopra dell'intersecarsi di due colline
all'imbrunire si può assistere a tramonti mozzafiato dove il celeste
e il roso tentano inutilmente di fondersi.
Continuando la strada sale sopra il contrargine e scendendo si congiunge con
la strada che corre lungo fiume anche questa sterrata.
-A sinistra. Se la scelta iniziale invece è verso sinistra si
imbocca via delle Piaggie in direzione Monte S.Quirico che passa nella zona
"industriale" del paese. Le corti le villette e i campi lasciano
il posto a pochi stabilimenti industriali. Dopo un'altra traversa che conduce
al fiume (al cosidetto Parco Fluviale del Serchio), ci si trova di
fronte ad un bivio; se si svolta a sinistra si torna sulla strada provinciale
all'altezza del "confine" con Monte S.Quirico se invece si svolta
a destra passiamo in territorio di Monte S.Quirico e ci innestiamo sulla provinciale
nella borgata di tale paese e prima dell'omonimo ponte.
La strada prosegue dritta in salita dopo circa sessanta metri sulla sinistra troviamo una strada sterrata che ci riporta verso l'asilo o, se giriamo subito a destra in un boschetto. Continuando sulla strada si giunge nel piazzale della chiesa. Avendo di fronte la chiesa, alla destra abbiamo una struttura in metallo dove ogni anno per l'Ascensione ha luogo la tradizionale Bubbara (o Baldoria). Alla sinistra abbiamo un piccolo cimitero ai caduti in guerra e alle sue spalle il cimitero paesano. Dietro alla chiesa la strada scende e incontra sulla sinistra un campo di erba dove i ragazzi il sabato dopo la dottrina si ritrovavano per giocare a calcetto, dove aveva luogo la sagra organizzata dai donatori di sangue e dove ogni anno si tengono le cene organizzate dall'associazione umanitaria Yra e ancora dai donatori di Sangue Fratres.