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Donazione
di piastrine per aferesi
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| Con
l'impiego dei "separatori cellulari" si può donare
anche la componente piastrinica del sangue allo scopo di ottenere da
un solo donatore una quantità terapeuticamente efficace di piastrine
per il trattamento di gravi emorragie e per la preparazione al trapianto
di midollo. I requisiti per donare piastrine sono gli stessi che per il sangue e il plasma. Si può donare piastrine anche sei volte in un anno, presso servizi e centri attrezzati, e senza danno alcuno. Le piastrine sono gli elementi più piccoli presenti nel sangue, hanno una funzione importante nella coagulazione del sangue e hanno una vita media molto breve, circa una settimana per cui non è possibile immagazzinarne grandi scorte in quanto si correrebbe il rischio di vederle "scadere" e di non poterle più utilizzare. In una sacca di piastrine ottenuta in questo modo sono presenti circa 350 miliardi di elementi, contro solo 50-60 miliardi ottenuti dalla centrifuga di una sacca di sangue: quindi un numero molto più elevato di piastrine e, soprattutto, ottenute da un singolo donatore (riduzione dei rischi trasfusionali da parte del ricevente). La piastrino aferesi si esegue tramite il separatore cellulare. Durante la donazione che dura dai 60 ai 90 minuti il donatore rimane sdraiato su una poltrona; da un braccio, tramite un normale ago da salasso, viene prelevato il sangue da separare che viene inviato al separatore cellulare; nell'altro braccio il sangue, privato delle piastrine nel modo descritto, rientra nel circolo. Il donatore non ne riceve nessun danno se non quello di due venipunture. E' possibile donare piastrine anche con procedura monoago, però con una riduzione del rendimento a parità di tempo. Non c'è alcuna possibilità di infettarsi donando le piastrine; si usa sempre un kit di plastica monouso che è eliminato dopo l'utilizzo |