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L'uso di particolari
apparecchi detti "separatori cellulari" consente di ottenere
dal sangue del donatore solo una componente ematica (plasma, piastrine,
globuli bianchi). La plasmaferesi produttiva (o da donatore) consente
di ottenere circa 600 ml. di plasma per ogni seduta. Essa perciò
consente di rispondere più concretamente alla crescente domanda
di plasmaderivati (albumina, globuline, fattori della coagulazione
etc.). Attualmente, per tali medicamenti, l'Italia dipende ancora
fortemente dall'estero.
Chi può donare sangue può donare anche plasma: i valori
minimi dell'emoglobina possono scendere a gr. 11,5 nelle donne e a
gr. 12,5 negli uomini; la protidemia non deve essere inferiore a 6
gr%; l'età non deve superare i 55 anni.
Si può donare plasma per aferesi solo in Servizi o Centri appositamente
attrezzati. Un accurato controllo medico (colloquio e visita) prima
della donazione garantisce l'assoluta innocuità per il donatore.
L'intervallo minimo fra una donazione e l'altra può essere
anche di soli 15 giorni.
Il separatore cellulare estrae il sangue intero da una vena dell'avambraccio,
come nella donazione tradizionale, lo immette in un circuito sterile
monouso e mediante un processo di centrifugazione e filtrazione lo
separa consentendo la raccolta degli emocomponenti desiderati: plasma
e piastrine. I globuli rossi, che contengono il ferro e l'emoglobina,
vengono restituiti al donatore.
Per questo motivo la donazione per aferesi viene consigliata in primo
luogo ai donatori per i quali sussiste una o più controindicazioni
alla donazione di sangue intero.
E' doveroso segnalare che la donazione per aferesi è più
lunga della tradizionale donazione di sangue intero: la procedura
per la raccolta del plasma dura circa 25-40 minuti, per questo motivo
è necessario prendere un appuntamento telefonicamente (Tel.0583
970009) per stabilire giorno ed ora previsti per la donazione.
Non c'è alcuna possibilità di infettarsi donando il
plasma; si usa sempre un kit di plastica monouso che è eliminato
dopo l'utilizzo.
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